Gabriele d'Annunzio è stato uno scrittore, drammaturgo e poeta italiano, simbolo del decadentismo ed eroe di guerra. Occupò una posizione centrale nella letteratura e nella vita politica dell'Italia tra dal 1914 in poi. Fu un personaggio pubblico eccentrico ed eclettico, come tuttora testimoniano gli interni della sua residenza, il Vittoriale.
Dopo la crisi di Fiume, d'Annunzio e la sua truppa di volontari è costretto a ritirarsi. Si esiliò nella sua villa di Gardone Riviera - il Vittoriale degli Italiani. Qui lavorò e visse fino alla morte curando con gusto teatrale un mausoleo di ricordi e di simboli mitologici. Dopo la scrittura e la voce, egli dunque scelse il silenzio per delimitare i confini del proprio mondo. Non avendo più strumenti comunicativi adatti alla realtà, D'Annunzio trovò in quel silenzio l'unica possibilità in grado di mantenere in vita il proprio personaggio.
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