Dal ponte di Arco si costeggia a sinistra il fiume partendo sotto l’erta rupe del castello. Nel primo tratto asfaltato che passa per Prabi da notare l’antica chiesetta di sant’Apollinare e successivamente l’eremo di san Paolo.
Dopo il ponte romano di Ceniga (che si lascia sulla destra) il percorso si fa più accidentato ma mai impegnativo, sino ad arrivare alla pista di motocross "Ciclamino" di Pietramurata, non senza aver notato sopra di voi la liscia parete di roccia del monte Brento, frequentatissima palestra per gli amanti dell’arrampicata libera e non.
Dopo aver superato la strada statale, al centro del paese di Pietramurata, inizia il percorso di ritorno che su sterrati che costeggiano il fiume Sarca dall’altro lato, attraversa il biotopo delle Marocche, deserto pietroso di epoca post-glaciale.
Tornati per un brevissimo tratto sull’asfalto e lasciando l’abitato di Dro sempre dall’altro lato del fiume, ci si inoltra tra le fronde dei pruneti verso Maso Giare e la Moletta, attraversando poi i borghi di San Martino e Massone e giungendo infine al punto di partenza.
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